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Il legno ha sempre avuto dei vantaggi rispetto al cemento armato e ai mattoni comunemente utilizzati in edilizia: permeabilità al vapore, elasticità, rapidità di montaggio, resistenza antisismica (si veda il Giappone) e molto altro. Se aggiungiamo i livelli minimi di emissione di C02, sembra un paradosso avere costruito così tanto con materiali dispendiosi, inquinanti e difficili da smaltire. Ovviamente dietro c’era un calcolo, seppure molto poco lungimirante: la convinzione che costruendo su più livelli si potesse massimizzare l’efficienza della superficie abbattendo i costi degli immobili per il bene di tutti. I mattoni, il cemento e il metallo offrivano infatti la possibilità di costruire su più piani, cosa che con il legno risultava molto più difficile. L’idea di fondo di abbattere i costi delle case si è poi rivelata nella pratica infondata, come testimoniano gli affitti di città come New York e Hong Kong, ma anche prendendo questo preconcetto come valido, i tempi sono comunque cambiati: grazie allo XLAM o crosslam, è ora possibile costruire edifici multipiano utilizzando il legno come materia prima.

Lo XLAM e la bioedilizia.

Nato in Europa sul finire degli anni ’90 del secolo scorso e subito diffuso in modo capillare, lo XLAM ha segnato un ritorno del legno nell’edilizia e l’esplosione delle costruzioni cosiddette in bioedilizia. Tutti i vantaggi del legno, sia in termini ecologici che in termini pragmatici, rimangono validi, è solo la gamma di applicazioni possibili che è cresciuta in modo esponenziale. Fra i vantaggi principali, rispetto al mattone, possiamo elencare i seguenti:

  • Sostenibilità ambientale.
  • Flessibilità di applicazione.
  • Facilità nel creare prefabbricati.
  • Isolamento termico.
  • Facilità di lavorazione.

Perché scegliere lo XLAM.

Considerando le temperature di lavorazione e produzione dell’asfalto e del cemento, senza considerare il necessario ma mai calcolato smaltimento, i vantaggi dal punto di vista ambientale dello XLAM sono scontati. Meno scontato è il vasto range di applicazioni: potendo infatti creare pannelli che possono essere pareti, soffitti o pavimenti delle dimensioni desiderate, lo XLAM conosce pochi limiti a livello di progettualità e di design di edifici. Inoltre, partendo da progetti standard, si possono avere facilmente prefabbricati altamente performanti e facili da installare, visto il peso ridotto di un pannello XLAM. I tempi di lavoro si riducono così notevolmente. L’isolamento termico non è invece scontato e bisogna assicurarsi della qualità dei pannelli prima di procedere alla costruzione ma qualunque costruttore in bioedilizia professionale sarà più che lieto di vantarsi della qualità dei propri materiali.

Lo XLAM è così il simbolo della nuova vita delle costruzioni in bioedilizia. Se sei interessato a saperne di più, non esitare a contattarci!