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Il sismabonus è un incentivo fiscale che va ad integrare e potenziare i bonus più conosciuti. Si può utiilzzare il sismabonus tradizionale o il Supersismabonus 110%. Si tratta di un’ulteriore conferma dello stimolo economico che il governo sta consolidando per incentivare il settore edile in questo momento così fortemente contrassegnato dalla pandemia. Un movimento che guarda al patrimonio immobiliare esistente per valorizzarlo e rinnovarlo, generando un impulso positivo a favore del mercato degli immobili.

Sismabonus: cos’è

Praticamente il sismabonus è un’agevolazione che si applica sugli interventi di riduzione del rischio sismico realizzati sugli immobili di tipo abitativo, ma anche su edifici adibiti ad attività produttive. Per accedervi è necessario che gli interventi di ristrutturazione vengano effettuati su edifici localizzati in zone sismiche ad alta pericolosità, come le zone 1, 2 e 3.

Volgendo lo sguardo al passato, a introdurre il sisma bonus era stato il decreto legge n. 63/2013, con la possibilità per gli interventi di tipo antisismico di usufruire di diverse detrazioni a seconda della zona e della tipologia di immobile.

Nel sismabonus tradizionale, per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, la percentuale detraibile può arrivare fino all’85%; tra le spese che possono godere della detrazione rientrano anche quelle volte a classificare e a verificare gli immobili dal punto di vista sismico. La spesa si calcola su un importo massimo di 96.000 euro da ripartire in 5 quote annuali. Nel Supersismabonus, legato alle scadenze che saranno formalizzate a breve dalla finanziaria, la quota detraibile sale invece al 110%.

Un’altra caratteristica del sismabonus è l’estensione della detrazione anche a spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, funzionali al completamento dell’intervento. Inoltre si può usufruire di una maggiore detrazione quando le opere di ristrutturazione hanno l’obiettivo di determinare il passaggio dell’immobile a una classe di rischio sismico inferiore; in quest’ambito è il progettista che deve rilevare con precisione la classe di rischio pre-intervento e a stabilire quale sarà quella da raggiungere a opera completata.

Come funziona il sismabonus: richiederlo

Per richiedere il sismabonus è necessario riportare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Per completare l’iter sarà poi necessario inoltrare i pagamenti tramite uno specifico bonifico bancario o postale (anche digitale) in cui siano evidenziati chiaramente:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • partita iva o codice fiscale del soggetto beneficiario del bonifico.

Sismabonus, a chi spettano le detrazioni

Possono usufruire del sismabonus tutti i contribuenti IRPEF residenti o meno in Italia; il bonus fiscale spetta ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti di godimento sugli immobili oggetto di opere antisismiche.

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