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Ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico: il tutto entro il 2020. È questo in estrema sintesi il contenuto del cosiddetto “pacchetto clima-energia 20-20-20” varato dall’Unione Europea.

Da qui, il 14 ottobre il vice presidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha presentato al mondo Renovation Wave, una strategia ecosostenibile focalizzata sul settore edile, che è parte integrante di un piano europeo più ampio che mira a ridurre le emissioni di CO2 in tutto il continente.

Come promotori della bioedilizia e della riqualificazione energetica, non possiamo non dedicare qualche riga a questa interessante iniziativa.

Ristrutturazione e sostenibilità: cos’è Renovation Wave

“Vogliamo che in Europa tutti possano illuminare la propria casa, riscaldarla o raffrescarla senza rovinarsi né rovinare il pianeta”.

Queste sono le parole con le quali Timmermans ha lanciato Renovation Wave, ovvero un’ondata di ristrutturazioni che vuole svecchiare il patrimonio immobiliare europeo per renderlo più efficiente.

Gli edifici europei sono meravigliosamente unici: ognuno ha il proprio stile identificativo e nell’insieme rappresentano perfettamente la cultura del vecchio continente. Tuttavia il risvolto della medaglia è che la storia ha un prezzo: l’inefficienza energetica.

Gli immobili europei sono infatti troppo vecchi e talmente inefficienti da causare il 40% del consumo energetico totale dei paesi dell’UE e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Date le premesse, è fondamentale intervenire per riqualificare il patrimonio così da rendere la regione free carbon al più presto ma anche per:

  • contrastare la povertà energetica (sono moltissimi gli europei che non riescono a scaldare la propria abitazione adeguatamente);
  • creare occupazione: si stimano 160.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030;
  • ristrutturare l’edilizia pubblica.

Per raggiungere gli obiettivi del Renovation Wave è necessario migliorare norme e protocolli sulle prestazioni energetiche degli edifici e sugli standard relativi agli APE; tra le idee c’è anche l’estensione dell’obbligo di ristrutturazione del settore pubblico.

Inoltre diventa fondamentale assicurare l’accesso a finanziamenti mirati e sviluppare il mercato dei materiali costruttivi e dei servizi sostenibili, integrando nuovi prodotti e soluzioni basate sulla natura e il riciclo.

In conclusione, un’aria di rinnovamento green sta prendendo piede in Europa e se anche tu stai pensando di costruire una casa in bioedilizia o vorresti riqualificare il tuo immobile, contattaci.