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Migliorare l’efficienza energetica di un immobile: ecco l’obiettivo principale che sta alla base dell’installazione di un isolamento a cappotto.

Tra i protagonisti degli interventi relativi all’ecobonus prima e al superbonus adesso, il sistema di isolamento a cappotto è un’operazione riguardante le superfici perimetrali di edifici e case, e quindi il tetto e le pareti.

Prima di approfondirne gli aspetti legati ai bonus, diamo uno sguardo a tipologie, caratteristiche e materiali.

Il montaggio del cappotto termico

Conosciuto per lo più come cappotto termico, il montaggio di un isolamento a cappotto prevede l’applicazione di una serie di strati isolanti composti da particolari materiali, all’interno o all’esterno dell’immobile.

L’installazione può aver luogo durante una ristrutturazione, nel caso di abitazioni esistenti, così come in edifici in fase di costruzione e l’efficienza termica che ne deriva va di pari passo con un miglioramento delle caratteristiche acustiche dell’immobile.

Isolamento a cappotto interno

Questo tipo di installazione è tipica delle abitazioni già esistenti, come gli appartamenti di un condominio, e ha sicuramente dei costi inferiori; lo svantaggio è che, seppure di poco, diminuisce lo spazio abitativo interno e non risolve i ponti termici.

Isolamento a cappotto esterno

Questa modalità riguarda la parte esterna degli edifici, sia durante la costruzione che nell’ambito di una ristrutturazione. Il costo di installazione è superiore rispetto a quello interno ma comporta un rendimento maggiore in termini di efficientamento energetico.

Isolamento a cappotto: materiali

I materiali utilizzati nel montaggio del cappotto hanno particolari proprietà termoisolanti e si possono suddividere in 3 gruppi a seconda delle loro caratteristiche:

  • materiali sintetici: ad esempio il polistirene espanso e il polietilene. Sono di origine artificiale, con alte prestazioni, facili da installare e hanno prezzi più bassi; sono comunque materiali riciclabili;
  • materiali minerali: ne fanno parte la lana di roccia, la lana di vetro e l’argilla espansa. Questi materiali sono biodegradabili e duraturi, offrono un’ottima performance;
  • materiali naturali: sono la fibra di legno e di sughero, la cellulosa e la lana. Hanno origine da materie prime rinnovabili; sono inoltre riciclabili e biodegradabili e altamente traspiranti. Sono i più costosi tra i tre.

Isolamento a cappotto e superbonus 110%

Uno dei grandi cambiamenti post Covid è il Superbonus 110%.

Si tratta della possibilità per chi vuole installare un sistema di isolamento termico, riguardante più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, di beneficiare di un grandissimo beneficio fiscale, ovvero il 110% delle spese di intervento.

L’isolamento a cappotto è uno dei 3 interventi trainanti della manovra di rilancio del governo che permette ai cittadini di ristrutturare, restaurare e riqualificare, praticamente gratuitamente, il patrimonio immobiliare esistente.

Nello specifico, per i lavori effettuati e pagati a partire dal 1°luglio 2020 la detrazione fiscale sarà del 110% da suddividere in 5 quote annuali di importo uguale.

Vi è inoltre la possibilità che il committente preferisca cedere il credito fiscale all’impresa che effettua i lavori oppure direttamente a un istituto di credito. In questi casi il cliente beneficerà di uno sconto immediato la cui misura sarà determinata dalla tipologia dei lavori, dalla quota parte ricadente nel Superbonus, nonché dall’onerosità finanziaria.

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